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07 Gennaio 2026 - Cinema
Nel road movie tennistico “Il Maestro” la vera partita si gioca tra adulti e ragazzi
Vincere non è l'unica lezione
Recentemente sono andato al cinema a vedere Il maestro, film diretto da Andrea Di Stefano — lo stesso regista del pluripremiato L’ultima notte di Amore — presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Se L’ultima notte di Amore è un grande noir urbano e notturno, Il Maestro si colloca negli anni Ottanta e si muove prevalentemente alla luce del sole della nostra Penisola, nobilitata da una fotografia che valorizza la bellezza delle coste italiane. In quel periodo il tennis non godeva certo dell’eco mediatico odierno: i nostri alfieri gravitavano lontani dalla top ten — Gaudenzi, Camporese, Pozzi, Nargiso — mentre oggi possiamo annoverare top player come Sinner, Musetti e Cobolli, oltre a essere freschi campioni di Coppa Davis.
Il protagonista è interpretato da Pierfrancesco Favino, il miglior attore [...]
La notte è lunga; un’altra notte di attesa. Non è facile vivere così. Dovrei essere una specie di eroe, non dico una statua, ma quanto meno una via, una piazza, qualcosa.
Io ho scoperto le più grandi macchinazioni del mondo, dei poteri forti, e non sono mai nemmeno uscito da casa. Pensate a cosa avrei potuto fare se fossi uscito! Siete tutti stupidi! Sono tutti stupidi, tranne me. Se riuscissi a parlare con il Diavolo (di cui, a proposito, ho anche l’indirizzo e-mail), sono sicuro che potrei insegnargli molte cose. [...]
Vado in Giappone due volte l’anno, ormai da parecchi anni, dove lavoro conducendo gruppi di mindfulness e di crescita personale. In questi viaggi ho potuto osservare e partecipare a pratiche e atteggiamenti che intrecciano buddhismo Zen, ritualità quotidiana, una forte etica del lavoro e una gentilezza diffusa che rende possibili modalità di relazione più calme e rispettose. In questo articolo racconto cosa ho imparato, quali contraddizioni ho incontrato e come ho tradotto queste esperienze in strumenti concreti per migliorare la qualità [...]
“Quello di ‘Bugonia’ è un mondo in cui il controllo sembra sfuggire e dove il desiderio di ordine si scontra con l’imprevedibilità dell’esistenza”
“Voglio che lo spettatore rida, pianga, sospiri e si confronti con ciò che vede”
Yorgos Lanthimos
Nel componimento “Georgiche”, poema didascalico del 31 a.C., Publio Virgilio Marone, più semplicemente noto come Virgilio [...]
C’è un uomo che vive da solo, in una tenuta di campagna che sembra stare alla periferia del mondo. Si sveglia ogni mattina con gli arpeggi di Place To Be di Nick Drake come suoneria della sveglia. Il suo è un regno decaduto: senza più luce, con le mura corrose dall’umidità e le gocce che dal cielo percolano sulle vettovaglie. Ha gli abiti logori e la barba incolta, il volto è vigile ma spento. Non vuole più avere a che fare con il mondo, gli fa male, come avrebbe detto Giorgio Gaber. Eppure, il primo gesto ogni mattina è inviare un messaggio [...]
Viviamo in un mondo in cui chi ha occupato e devastato territori per decenni si presenta improvvisamente come mediatore e garante della stabilità internazionale. Così è apparso Donald Trump al Knesset, celebrato come il geniale interprete del vecchio schema politico problema–reazione–soluzione. Il copione è rodato: si alimenta il conflitto, lo si gestisce e infine lo si pacifica a proprio vantaggio. Il risultato è una coreografia perfetta da prima serata: ostaggi liberati, strette di mano, sorrisi e flash. Eppure, dietro la retorica [...]
A chi ha figli sarà certamente capitato di dover gestire la situazione in cui i bambini, dopo un momento di raccoglimento in cui sono assorti nei loro pensieri, se ne escono con le domande esistenziali più improbabili e disparate.
L’ultima che mi è stata rivolta è questa: qual è il primo colore che è apparso sulla terra? aggiungendo poi che probabilmente era il rosso, ma senza avere una minima idea di spiegazione. Provenendo la domanda [...]