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UVB-76, ovvero l’arte di parlare senza dire nulla…
C’è una stazione radiofonica russa che da cinquant’anni trasmette quasi ininterrottamente un suono afferente a un elettroencefalogramma piatto: un ronzio metallico, ossessivo, privo di melodia, senza significato. Si chiama UVB-76, anche se i radioamatori occidentali, con una certa inclinazione alla mitopoiesi, l’hanno ribattezzata The Buzzer, nome che sembra uscito da un fumetto gotico ma che appartiene al mondo plumbeo e militarizzato della Guerra Fredda.
UVB-76 inizia a trasmettere quando il mondo era diviso in due blocchi armati, convinti che la pace si mantenesse millantando l’annientamento reciproco. Il suo palinsesto è semplice fino all’idiozia: un brusio ripetuto con cadenza regolare, sorta di metronomo dell’angoscia. Ogni tanto, raramente, il ronzio si interrompe e una voce maschile legge una sequenza di numeri e parole (russe), scollegate da qualsiasi contesto intelligibile. Poi il fruscio riprende: nessuna spiegazione, nessuna introduzione, nessuna conclusione. Un puro fenomeno tecnico che si traveste da comunicazione. [...]
C’è stato un tempo in cui ho provato grande interesse per la saggistica prodotta tra le due guerre mondiali. Si trattò in effetti di un periodo cruciale nella storia della civiltà occidentale, in quanto la Prima guerra mondiale aveva chiarito in modo pratico e definitivo una evidenza di non poco conto, e cioè la cosiddetta morte di Dio, preconizzata da Nietzsche nel noto aforisma 125 di La gaia scienza nel 1882. Ad annunciarla era un uomo folle con una lampada in mano in un mercato, il quale però diceva anche [...]
“Stai attento ai tuoi pensieri, perché diventeranno le tue parole; stai attento alle tue parole, perché diventeranno le tue azioni; stai attento alle tue azioni, perché diventeranno le tue abitudini; stai attento alle tue abitudini, perché diventeranno il tuo carattere; stai attento al tuo carattere, perché diventerà il tuo destino”
Dal Talmud
(questo articolo rappresenta il seguito del precedente, consultabile a questo link)
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Recentemente sono andato al cinema a vedere Il maestro, film diretto da Andrea Di Stefano — lo stesso regista del pluripremiato L’ultima notte di Amore — presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Se L’ultima notte di Amore è un grande noir urbano e notturno, Il Maestro si colloca negli anni Ottanta e si muove prevalentemente alla luce del sole della nostra Penisola, nobilitata da una fotografia [...]
La notte è lunga; un’altra notte di attesa. Non è facile vivere così. Dovrei essere una specie di eroe, non dico una statua, ma quanto meno una via, una piazza, qualcosa.
Io ho scoperto le più grandi macchinazioni del mondo, dei poteri forti, e non sono mai nemmeno uscito da casa. Pensate a cosa avrei potuto fare se fossi uscito! Siete tutti stupidi! Sono tutti stupidi, tranne me. Se riuscissi a parlare con il Diavolo (di cui, a proposito, ho anche l’indirizzo e-mail), sono sicuro che potrei insegnargli molte cose. [...]
Vado in Giappone due volte l’anno, ormai da parecchi anni, dove lavoro conducendo gruppi di mindfulness e di crescita personale. In questi viaggi ho potuto osservare e partecipare a pratiche e atteggiamenti che intrecciano buddhismo Zen, ritualità quotidiana, una forte etica del lavoro e una gentilezza diffusa che rende possibili modalità di relazione più calme e rispettose. In questo articolo racconto cosa ho imparato, quali contraddizioni ho incontrato e come ho tradotto queste esperienze in strumenti concreti per migliorare la qualità [...]
“Quello di ‘Bugonia’ è un mondo in cui il controllo sembra sfuggire e dove il desiderio di ordine si scontra con l’imprevedibilità dell’esistenza”
“Voglio che lo spettatore rida, pianga, sospiri e si confronti con ciò che vede”
Yorgos Lanthimos
Nel componimento “Georgiche”, poema didascalico del 31 a.C., Publio Virgilio Marone, più semplicemente noto come Virgilio [...]