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InEsergo è scritto da persone. In un mondo nel quale sempre più contenuti vengono prodotti, riassunti e riscritti dalle macchine, continuiamo a credere nel valore di una voce umana
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L'ultimo uomo
Conduco, mio malgrado, un’esistenza frenetica, tra un lavoro poco programmabile e congestioni famigliari di una certa complessità, al punto da faticare non poco a trovare momenti di raccoglimento attraverso i quali osservare il mondo che mi passa intorno e la strada che corre sotto i piedi. Affido così le mie riflessioni più che altro a intuizioni, illuminazioni (talvolta ombrose), sintesi aforismatiche e sussulti di emozioni nervose.
Ultimamente, in questi momenti particolari, mi tormenta la constatazione non amichevole di abitare un’umanità che ha perso uno scopo, l’istinto di trovare un senso nelle esperienze, la volontà di darsi un orizzonte progettuale, l’immaginazione creatrice, la curiosità per tutto ciò che non si può vedere con gli occhi. Sembra tutto un vivere perché si vive, neanche perché si deve o bisogna vivere, semplicemente si vive, concentrati sul presente, incantati dall’ultima tendenza, senza introspezione né profonda socializzazione. L’intelligenza emotiva, chi ce l’ha finisce per usarla per manipolare, per una soddisfazione immediata e individualista, sempre più scollegata dal piano organico dell’umano consorzio. [...]
Te lo vuoi comprare un cappotto, o no?!?” – “E a che servirebbe? È dentro che sento freddo… (da Dylan Dog n. 88 “Oltre la morte”, gen. 1994)
Ricordo l’eccitazione, di prima mattina, mentre mi appropinquavo all’edicola nel presunto giorno di uscita del nuovo numero. Cominciavo a sbirciare spasmodicamente tra le riviste esposte, con la copertina fronte marciapiede. Se, tra esse, non lo avessi scorto, la delusione mi avrebbe riempito il cuore nel proseguire mestamente verso scuola. [...]
Una volta, una che conoscevo mi ha mandato un messaggio; il testo recitava: Sai, stasera sono sola. Io le ho risposto: Tranquilla, lo siamo tutti. Anni dopo, mentre facevo la doccia, ho realizzato che forse non voleva giocare a carte. Sono un idiota, è una caratteristica peculiare della mia personalità; ho una personalità sfaccettata e varia, tendente all’idiozia, alle occasioni perse e alla gravissima mancanza di tempismo.
Quando capitano queste cose il Karma lo sa, se lo appunta. [...]
In questo articolo affronteremo la parte più invisibile quanto pervasiva del processo antropologico in atto che cambierà la nostra natura: l'Era Psicotronica. Non solo transumanesimo, propaganda, Psyop, controllo mentale da remoto ma anche contagio psichico e riprogrammazione valoriale per atomizzare la società verso un pensiero unico di accettazione. Fermare il risveglio negando la trasformazione dal bruco in farfalla, una tensione perenne e collettiva che spingerà la massa verso zone ctonie, verso un nichilismo diffuso. [...]
Tra le tante trasformazioni che il nuovo secolo sta portando nelle abitudini e nei comportamenti del mondo occidentale, una delle più evidenti riguarda il modo in cui opinioni, idee e prese di posizione diventano pubbliche. Oggi, grazie ai social media e alle piattaforme digitali, una dichiarazione, un’intervista o persino un semplice pensiero possono raggiungere milioni di persone in pochi minuti.
Proprio da questa nuova realtà è nata una recente polemica nel mondo della musica [...]
“Siamo formati dai nostri pensieri. Noi diventiamo quello che pensiamo”
Buddha
“Ama il prossimo tuo come te stesso”
Matteo 22:37-39
Quando veniamo al mondo siamo in profonda connessione con i nostri sentimenti e i nostri bisogni. Essi sono autentici, immediati e spesso richiedono di essere accolti con urgenza. Crescendo impariamo che anche gli altri hanno dei desideri e iniziamo a sviluppare la capacità di entrare in relazione [...]
Tra i molti insegnamenti che sto ricevendo attraverso l’incontro con la cultura giapponese, uno dei più significativi riguarda il modo di concepire la comunicazione e la relazione umana.
In Giappone esiste un’espressione molto conosciuta: kuuki wo yomu (空気を読む), letteralmente “leggere l’aria”.
A una prima lettura può sembrare una semplice metafora. In realtà, racchiude una competenza relazionale profonda: la capacità di percepire ciò che sta accadendo in un determinato contesto al di là delle parole [...]