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21 Febbraio 2026 - Attualità
Come il potere sacrifica i suoi esecutori per salvare il sistema che li ha creati
La tela del ragno di Epstein
Epstein aveva fin da piccolo una grande passione per i numeri, a soli 25 anni entrò nelle grazie della Rockefeller Corporation, grazie ad un amico comune del Mossad, il noto editore e agente segreto inglese Robert Maxell. Si fidavano di lui e stando alle cronache era considerato una giovane promessa, tanto da affidargli compiti prestigiosi, tra i quali le relazioni con tutti big del pianeta. Si diceva potesse capire con largo anticipo il crollo delle borse, le crisi finanziarie. Una sorta di veggente, un ciarlatano millantatore o, magari, una persona estremamente informata?
In trent’anni Epstein crea una rete capillare di contatti e conoscenze importanti. Sapeva sicuramente troppo, custodiva segreti inconfessabili, in primis di natura politico-finanziaria. Per consolidare il suo network per conto di ambienti oscuri, fu indotto a ricattare attraverso scandali sessuali il meglio e il peggio dell’élite. Tramite il suo mastodontico archivio occulto si assicurò la vita in caso di minacce di morte. [...]
Tra un’automobile che va piano ed una musica che urta la mia sensibilità, preferisco il rumore dell’automobile.
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
È sotto gli occhi di tutti che viviamo immersi in una cultura che ha trasformato l’attesa in un difetto, la lentezza in un’anomalia, la maturazione in una perdita di tempo. La musica, ma anche il cinema, non sono indenni da questa trasformazione antropologica [...]
“Il diavolo lotta con Dio e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”
F. Dostoevskij
“Nedo (Fiano, NdR), meno male, si è risparmiato questo spettacolo. Non ha visto questa spaventosa nuova ondata di antisemitismo”
Liliana Segre (27/01/2026)
50 anni fa esatti, per la sua La collana dei casi (a tutt’oggi attiva), la casa editrice [...]
Quando un’emozione resta dentro non è perché manchi, ma perché — da bambina — non aveva un luogo sicuro dove andare.
Chi cresce imparando presto a smussare, ridurre o nascondere ciò che sente raramente ricorda un episodio preciso. Non c’è una scena madre. C’è piuttosto una pedagogia silenziosa fatta di micro-segnali: quali emozioni venivano accolte e quali sorvolate, quali reazioni semplificavano la vita e quali la complicavano.
A un certo punto il corpo ha iniziato a fare [...]
Lo scorso 27 luglio ci lasciava Celso Valli, riferimento assoluto nella costruzione di un intero album o più semplicemente nella produzione di un singolo.
Una garanzia di qualità della musica pop; per molti addetti ai lavori un guru e un'istituzione; meno o per nulla conosciuto, invece, a quella massa che, però, con molta probabilità, sui suoi arrangiamenti e sulle canzoni da lui prodotte, si è innamorata, ha trascorso momenti spensierati, tristi, felici [...]
C’è una stazione radiofonica russa che da cinquant’anni trasmette quasi ininterrottamente un suono afferente a un elettroencefalogramma piatto: un ronzio metallico, ossessivo, privo di melodia, senza significato. Si chiama UVB-76, anche se i radioamatori occidentali, con una certa inclinazione alla mitopoiesi, l’hanno ribattezzata The Buzzer, nome che sembra uscito da un fumetto gotico ma che appartiene al mondo plumbeo e militarizzato della Guerra Fredda. [...]
C’è stato un tempo in cui ho provato grande interesse per la saggistica prodotta tra le due guerre mondiali. Si trattò in effetti di un periodo cruciale nella storia della civiltà occidentale, in quanto la Prima guerra mondiale aveva chiarito in modo pratico e definitivo una evidenza di non poco conto, e cioè la cosiddetta morte di Dio, preconizzata da Nietzsche nel noto aforisma 125 di La gaia scienza nel 1882. Ad annunciarla era un uomo folle con una lampada in mano in un mercato, il quale però diceva anche [...]