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InEsergo è scritto da persone. In un mondo nel quale sempre più contenuti vengono prodotti, riassunti e riscritti dalle macchine, continuiamo a credere nel valore di una voce umana
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Il bagnino, il sensitivo e i topi che non stavano ai patti
Estate 1971, una piscina di Long Island. William Bengston ha ventun anni, una laurea in sociologia e zero idee su come impiegarla. Così fa il bagnino: mestiere ideale per chi aspetta che la vita cominci a fare sul serio. Una collega gli indica un tizio a bordo vasca con un sorrisetto: quello è un sensitivo. Bill, che dei sensitivi diffida per vocazione, va a presentarsi durante la pausa. Non sa che sta per farsi rovesciare l'esistenza da uno sconosciuto in riva a una piscina.
Il tizio si chiama Bennett Mayrick, ha quasi cinquant'anni e un talento che fa arrabbiare: gli dai in mano un oggetto e ti racconta tutto del suo proprietario. Bengston reagisce da sociologo, cioè da guastafeste. Per mesi inventa test in doppio cieco con l'unico scopo di fregarlo. Perde, per sua ammissione, ogni volta. Poi la faccenda si complica: Ben comincia a sentire nel proprio corpo i malanni delle persone e, per scrollarseli di dosso, usa le mani. Il primo paziente è proprio l'allievo scettico: il mal di schiena cronico se ne va e non torna più. [...]
«Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo»
Si tratta di una suggestiva riflessione dello psicoanalista Carl Gustav Jung, che evidenzia come l’essere umano percepisca soltanto una piccola parte della realtà, analizzata attraverso le proprie esperienze, schemi mentali e convinzioni, ereditate o maturate nel corso della vita. Questo succede perché il nostro cervello filtra costantemente ciò che vediamo, restituendoci una rappresentazione soggettiva del mondo. [...]
Conduco, mio malgrado, un’esistenza frenetica, tra un lavoro poco programmabile e congestioni famigliari di una certa complessità, al punto da faticare non poco a trovare momenti di raccoglimento attraverso i quali osservare il mondo che mi passa intorno e la strada che corre sotto i piedi. Affido così le mie riflessioni più che altro a intuizioni, illuminazioni (talvolta ombrose), sintesi aforismatiche e sussulti di emozioni nervose.
Ultimamente, in questi momenti particolari, mi tormenta la constatazione non amichevole [...]
Te lo vuoi comprare un cappotto, o no?!?” – “E a che servirebbe? È dentro che sento freddo… (da Dylan Dog n. 88 “Oltre la morte”, gen. 1994)
Ricordo l’eccitazione, di prima mattina, mentre mi appropinquavo all’edicola nel presunto giorno di uscita del nuovo numero. Cominciavo a sbirciare spasmodicamente tra le riviste esposte, con la copertina fronte marciapiede. Se, tra esse, non lo avessi scorto, la delusione mi avrebbe riempito il cuore nel proseguire mestamente verso scuola. [...]
Una volta, una che conoscevo mi ha mandato un messaggio; il testo recitava: Sai, stasera sono sola. Io le ho risposto: Tranquilla, lo siamo tutti. Anni dopo, mentre facevo la doccia, ho realizzato che forse non voleva giocare a carte. Sono un idiota, è una caratteristica peculiare della mia personalità; ho una personalità sfaccettata e varia, tendente all’idiozia, alle occasioni perse e alla gravissima mancanza di tempismo.
Quando capitano queste cose il Karma lo sa, se lo appunta. [...]
In questo articolo affronteremo la parte più invisibile quanto pervasiva del processo antropologico in atto che cambierà la nostra natura: l'Era Psicotronica. Non solo transumanesimo, propaganda, Psyop, controllo mentale da remoto ma anche contagio psichico e riprogrammazione valoriale per atomizzare la società verso un pensiero unico di accettazione. Fermare il risveglio negando la trasformazione dal bruco in farfalla, una tensione perenne e collettiva che spingerà la massa verso zone ctonie, verso un nichilismo diffuso. [...]
Tra le tante trasformazioni che il nuovo secolo sta portando nelle abitudini e nei comportamenti del mondo occidentale, una delle più evidenti riguarda il modo in cui opinioni, idee e prese di posizione diventano pubbliche. Oggi, grazie ai social media e alle piattaforme digitali, una dichiarazione, un’intervista o persino un semplice pensiero possono raggiungere milioni di persone in pochi minuti.
Proprio da questa nuova realtà è nata una recente polemica nel mondo della musica [...]