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Mondo sbagliato
Nell’inverno del 1980, Pippo Baudo, all’epoca conduttore di Domenica In, si collega col Motor Show di Bologna per trasmettere l’esibizione di un giovane e disallineato cantante, Vasco Rossi. La canzone è Sensazioni Forti, sicuramente dimenticabile come qualità artistica a partire dalla citazione del riff di Jan Dury in Sex & Drugs & Rock & Roll; tuttavia, potentissima per quanto riguarda il messaggio: un invito allo sballo tra i Sex Pistols e gli Who di My Generation, con tanto di esaltazione degli eccessi.
Non ci bastano le solite emozioni… Vogliamo bruciare… Non importa se la vita sarà breve… Vogliamo godere…
Insomma, il giovane Vasco, barcollando tra il “fatto” e l’alcolizzato, sfodera il tipico armamentario trasgressivo del rock per catturare gli umori e gli istinti della gioventù italiana. Strategia che posso confermare direttamente, avendo avuto la fortuna di vedere un concerto dell’esimio futuro divo nell’estate del 1981 addirittura in prima fila (ma in tutto saremo stati 150 spettatori!) nel teatro tenda che fu montato per un’unica stagione a Salice Terme, il mio paese d’origine. In particolare, ricordo un Massimo Riva un po’ troppo nella parte. [...]
Premesso che non ho nulla di personale con nessun artista citato in questo articolo (al quale, ovviamente, auguro il meglio), parlerò solo di una oggettività che nemmeno le più ardue fantasie hollywoodiane potrebbero scalfire.
Negli ultimi anni è palese che il livello musicale nel pop italiano sia sceso notevolmente: basta accendere una qualsiasi stazione radio per rendersi conto di ciò che passa il governo. Aspetto questo che si cristallizza ogni anno [...]
Ho un cuore di vetro, e ricordi così radicati e profondi che a volte penso di aver viaggiato nel tempo, a volte mi ricordo così nitidamente com’era cantare in motorino che mi sembra quasi di sentire il vento sulla faccia, è una forma di sinestesia, è una condizione piacevole.
Ricordo mio nonno che si contava i bottoni della camicia e mia nonna che lo guardava amorevolmente mentre cuciva qualcosa, non so bene cosa ma sono abbastanza sicura che profumasse di buono, spesso i ricordi [...]
Epstein aveva fin da piccolo una grande passione per i numeri, a soli 25 anni entrò nelle grazie della Rockefeller Corporation, grazie ad un amico comune del Mossad, il noto editore e agente segreto inglese Robert Maxell. Si fidavano di lui e stando alle cronache era considerato una giovane promessa, tanto da affidargli compiti prestigiosi, tra i quali le relazioni con tutti big del pianeta. Si diceva potesse capire con largo anticipo il crollo delle borse, le crisi finanziarie. Una sorta di veggente, un ciarlatano [...]
Tra un’automobile che va piano ed una musica che urta la mia sensibilità, preferisco il rumore dell’automobile.
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
È sotto gli occhi di tutti che viviamo immersi in una cultura che ha trasformato l’attesa in un difetto, la lentezza in un’anomalia, la maturazione in una perdita di tempo. La musica, ma anche il cinema, non sono indenni da questa trasformazione antropologica [...]
“Il diavolo lotta con Dio e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”
F. Dostoevskij
“Nedo (Fiano, NdR), meno male, si è risparmiato questo spettacolo. Non ha visto questa spaventosa nuova ondata di antisemitismo”
Liliana Segre (27/01/2026)
50 anni fa esatti, per la sua La collana dei casi (a tutt’oggi attiva), la casa editrice [...]
Quando un’emozione resta dentro non è perché manchi, ma perché — da bambina — non aveva un luogo sicuro dove andare.
Chi cresce imparando presto a smussare, ridurre o nascondere ciò che sente raramente ricorda un episodio preciso. Non c’è una scena madre. C’è piuttosto una pedagogia silenziosa fatta di micro-segnali: quali emozioni venivano accolte e quali sorvolate, quali reazioni semplificavano la vita e quali la complicavano.
A un certo punto il corpo ha iniziato a fare [...]