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La tempesta perfetta
Premesso che non ho nulla di personale con nessun artista citato in questo articolo (al quale, ovviamente, auguro il meglio), parlerò solo di una oggettività che nemmeno le più ardue fantasie hollywoodiane potrebbero scalfire.
Negli ultimi anni è palese che il livello musicale nel pop italiano sia sceso notevolmente: basta accendere una qualsiasi stazione radio per rendersi conto di ciò che passa il governo. Aspetto questo che si cristallizza ogni anno nelle famose cinque giornate del Festival nazionalpopolare di Sanremo. Oggi, però, a contribuire a questo oggettivo declino è anche la storica, prestigiosa e non certo nazionalpopolare Targa Tenco, che nel 2025 vede trionfare Lucio Corsi, legando inesorabilmente le due manifestazioni musicali che, per contenuti, costumi e destinazioni, dovrebbero stare agli antipodi.
Mi verrebbe da citare Andreotti: «so di essere di media statura ma non vedo giganti attorno a me». Frase legittimamente ascrivibile al cantautore Lucio Corsi, che ovviamente non ha nessuna colpa, anzi solo meriti nel fare il suo come crede. [...]
Ho un cuore di vetro, e ricordi così radicati e profondi che a volte penso di aver viaggiato nel tempo, a volte mi ricordo così nitidamente com’era cantare in motorino che mi sembra quasi di sentire il vento sulla faccia, è una forma di sinestesia, è una condizione piacevole.
Ricordo mio nonno che si contava i bottoni della camicia e mia nonna che lo guardava amorevolmente mentre cuciva qualcosa, non so bene cosa ma sono abbastanza sicura che profumasse di buono, spesso i ricordi [...]
Epstein aveva fin da piccolo una grande passione per i numeri, a soli 25 anni entrò nelle grazie della Rockefeller Corporation, grazie ad un amico comune del Mossad, il noto editore e agente segreto inglese Robert Maxell. Si fidavano di lui e stando alle cronache era considerato una giovane promessa, tanto da affidargli compiti prestigiosi, tra i quali le relazioni con tutti big del pianeta. Si diceva potesse capire con largo anticipo il crollo delle borse, le crisi finanziarie. Una sorta di veggente, un ciarlatano [...]
Tra un’automobile che va piano ed una musica che urta la mia sensibilità, preferisco il rumore dell’automobile.
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
Franco Battiato (Tecnica mista su tappeto, 1992)
È sotto gli occhi di tutti che viviamo immersi in una cultura che ha trasformato l’attesa in un difetto, la lentezza in un’anomalia, la maturazione in una perdita di tempo. La musica, ma anche il cinema, non sono indenni da questa trasformazione antropologica [...]
“Il diavolo lotta con Dio e il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”
F. Dostoevskij
“Nedo (Fiano, NdR), meno male, si è risparmiato questo spettacolo. Non ha visto questa spaventosa nuova ondata di antisemitismo”
Liliana Segre (27/01/2026)
50 anni fa esatti, per la sua La collana dei casi (a tutt’oggi attiva), la casa editrice [...]
Quando un’emozione resta dentro non è perché manchi, ma perché — da bambina — non aveva un luogo sicuro dove andare.
Chi cresce imparando presto a smussare, ridurre o nascondere ciò che sente raramente ricorda un episodio preciso. Non c’è una scena madre. C’è piuttosto una pedagogia silenziosa fatta di micro-segnali: quali emozioni venivano accolte e quali sorvolate, quali reazioni semplificavano la vita e quali la complicavano.
A un certo punto il corpo ha iniziato a fare [...]
Lo scorso 27 luglio ci lasciava Celso Valli, riferimento assoluto nella costruzione di un intero album o più semplicemente nella produzione di un singolo.
Una garanzia di qualità della musica pop; per molti addetti ai lavori un guru e un'istituzione; meno o per nulla conosciuto, invece, a quella massa che, però, con molta probabilità, sui suoi arrangiamenti e sulle canzoni da lui prodotte, si è innamorata, ha trascorso momenti spensierati, tristi, felici [...]